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Brexit: Jeroen Dijsselbloem chiede realismo alla premier Theresa May


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Brexit: Jeroen Dijsselbloem chiede realismo alla premier Theresa May

L’annuncio di Theresa May ha suscitato reazioni anche fra i Paesi della zona euro, di cui non fa parte il Regno Unito, riuniti per discutere in particolare di debito greco e conti pubblici.

Realismo su tempi e costi della Brexit è stato chiesto dal presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che di recente ha anche messo in guardia dal rischio che il Regno Unito si trasformi in un paradiso fiscale: “Spero nel realismo. Realismo sull’ordine degli eventi, su quanto costerà. Realismo sulla tempistica complessa e necessaria. Finora non ho sentito questo tipo di discorso da parte del governo britannico. Per questo aspettiamo di vedere”.

Ottimista Pier Carlo Padoan, che lo scorso fine settimana aveva incontrato il collega britannico Philip Hammond al G20 dei ministri delle Finanze in Germania: “Ho già avuto l’opportunità di parlarne con il ministro Hammond a Baden-Baden. Penso che il Regno Unito e gli altri 27 membri dell’Unione Europea considerino la questione da prospettive diverse, ma credo anche che ci sia un buon spirito di collaborazione”.

Le linee guida dei 27 Paesi europei per i negoziati sulla Brexit saranno presentate dal presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, entro 48 ore dall’attivazione dell’articolo 50.

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