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Libano: quarto giorno di proteste a Beirut contro aumento delle tasse


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Libano: quarto giorno di proteste a Beirut contro aumento delle tasse

“Noi non pagheremo”. Questa la risposta – arrabbiata – dei libanesi all’idea del governo di alzare le tasse per finanziare l’aumento dei salari dei dipendenti pubblici.

Nel quarto giorno di protesta, i manifestanti hanno circondato il palazzo dell’esecutivo che la scorsa settimana ha proposto l’aumento di 1 punto percentuale dell’iva e, nei prossimi giorni, dovrebbe far approvare, per la prima volta dopo 12 anni, il bilancio dello Stato.

“Questo sciopero continuerà fino a quando non saranno accolte le nostre richieste – dice un abitante di Beirut – Vogliamo che il governo faccia marcia indietro sulle tasse. Questa è la prima richiesta”.

“Oggi sono venuta in piazza per far sentire la mia voce – aggiunge una dimostrante – Seguiremo tutte le sessioni governative e parlamentari e diremo loro che restiamo in strada, pronti a rovesciare il governo”.

E mentre l’esecutivo rischia la paralisi, i manifestanti lo accusano di aver zavorrato il bilancio dello Stato con la creazione di numerose aziende partecipate, invece di contrastare la corruzione.

Il Parlamento libanese, inoltre, ha allungato per due volta la scadenza del proprio mandato. Le elezioni dovrebbero tenersi a maggio, ma non è escluso un nuovo slittamento.