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Paesi Bassi. Rooduijn: Wilders sconfitto, ma il suo nazionalismo ha influenzato gli altri partiti

La vittoria che potrebbe spezzare la spirale dei nazionalismi in Europa.

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Paesi Bassi. Rooduijn: Wilders sconfitto, ma il suo nazionalismo ha influenzato gli altri partiti

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La vittoria che potrebbe spezzare la spirale dei nazionalismi in Europa. Difficile negare che il punto centrale delle elezioni nei Paesi Bassi non è tanto la vittoria del Premier uscente Marck Rutte e dei liberali quanto piuttosto la mancata vittoria dell’estrema destra xenofoba di Geert Wilders. Il nostro inviato James Franey ha interpellato l’esperto Matthijs Rooduijn per cercare di avere una prima lettura di risultati del voto.

James Franey: Prima di tutto, chi sono i vincitori e i perdenti di queste elezioni?

Matthijs Rooduijn: “Ovviamente i vincitori sono i conservatori-liberali di Mark Rutte. Credo che quel che lo ha molto aiutato sia soprattutto il fatto di aver in un certo senso fatto propri alcuni argomenti del discorso nazionalista della destra radicale di Geert Wilders. Inoltre c‘è lo scontro con la Turchia che ha probabilmente giocato in suo favore, permettendogli di presentarsi come un leader forte. Gli altri vincitori sono i verdi, un partito che ha moltiplicato per 4 i propri seggi e un partito che ha trasmesso un messaggio diametralmente opposto a quello di Geert Wilders. Sono filo-europei, vogliono aiutare i rifugiati, sono favorevoli all’immigrazione, tutto l’opposto di Wilders. E i verdi hanno ottenuto un gran risultato. I veri perdenti sono i social-democratici che hanno governato per 4 anni ma gli elettori hanno apparentemente sanzionato il loro operato. I socialisti hanno ottenuto il loro peggior risultato”.

James Franey: Il Premier Mark Rutte aveva promesso di bloccare la spirale dei nazionalismi. Crede che abbia ottenuto quel che si era riproposto?

Matthijs Rooduijn: “Sì, aveva detto di voler fermare l’effetto domino suggerendo che sarebbe stato l’inizio di una primavera europeista, dopo il 2016, anno della Brexit, anno della vittoria di Donald Trump. Ora si tratta di vedere come andranno le cose quest’anno. I Paesi Bassi sono i primi ad aver votato, Geer Wilders non ha affatto ottenuto la vittoria in cui aveva sperato fino a un paio di settimane fa. Ma quel che è accaduto è anche che è riuscito ad influenzare molti altri partiti che sono a loro volta diventati un po’ più nazionalisti e dunque, in questo senso, si può parlare di una certa dose di nazionalismo nella società olandese. E questa potrebbe essere una buona notizia per Marine Le Pen”.