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Urne aperte nei Paesi Bassi: voto test della febbre populista e xenofoba in Europa

Si è già recato alle urne Geert Wilders, il deputato di estrema destra che fa tremare l’Europa.

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Urne aperte nei Paesi Bassi: voto test della febbre populista e xenofoba in Europa

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Si è già recato alle urne Geert Wilders, il deputato di estrema destra che fa tremare l’Europa. Nei Paesi Bassi si vota da questa mattina per rinnovare i 150 seggi della camera bassa del Parlamento. Queste elezioni sono considerate un test della febbre populista e xenofoba in Europa, prima del voto presidenziale in Francia e delle legislative in Germania.

“Saremo sostenuti dalla gente comune che non ha niente a che fare con sentimenti di paura e intolleranza. Se fosse cosi avremo lo 0,2% ma sono convinto che otterremo molto di più, che la gente comune ci sosterrà. Spero che voteranno in massa tutte quelli che vogliono riprendersi il nostro paese e la nostra sovranità”.

Nelle ultime settimane sono scesi i consensi per il Partito per la libertà (Pvv). Secondo gli ultimi sondaggi Geert Wilders arriverebbe solo in quinta posizione con il 10,2%. Rutte, in corsa per un terzo mandato, è accreditato in testa con 27 seggi sui 150 della Camera bassa del Parlamento. La linea dura che ha tenuto nella crisi diplomatica con la Turchia avrebbe consolidato il Partito liberale.

“Il fatto è che i politici stanno ingrandendo i problemi invece di risolverli. L’errore del populismo risiede nel non affrontare i problemi reali della gente, li rendono più grandi, invece di risolverli”, ha dichiarato Rutte fuori dalle urne.

Sono 28 in totale i partiti che si sono presentati, i primi risultati dalle circoscrizioni più piccole arriveranno in serata, quelli delle grandi città solo a notte fonda. Il nuovo Parlamento si insedierà il 23 marzo.