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Volkswagen torna in utile. Nella presentazione del bilancio relativo al 2016, il gruppo tedesco annuncia di aver registrato un utile netto pari a 5,14 miliardi di euro, con un fatturato che cresce del 2% e raggiunge livelli da record: 217,3 miliardi di euro.

Il marchio principale comunque risente ancora delle coseguenze del dieselgate e lo scorso anno il risultato operativo è calato di oltre 11 punti percentuali (a 1,9 miliardi di euro).

“Il 2016 – ha commentato Matthias Müller, amministratore delegato di Volkswagen – non è stato l’anno orribile che ci si attendeva. Abbiamo raggiunto un accordo importante – in attività operative e in requisiti essenziali per il futuro. Pur avendo un sacco di lavoro da fare, Volkswagen
è di nuovo sulla strada giusta”.

Anche gli analisti confermano: l’anno di Volkswagen avrebbe potuto essere decisamente peggiore. Il marchio, ha venduto bene in Cina. Buoni i risultati anche negli Stati Uniti dove la casa di Wolfsburg è stata in grado di raggiungere accordi con autorità e consumatori.

Gli analisti, come Frank Schope, della Nord LB Bank, spiegano così il risultato ottenuto: “Questo è in parte causato da misure di risparmio già effettuate in passato, dalla forte gamma di modelli e anche da una parte di clienti che, a quanto pare, perdonano gli errori. Il tradimento che è stato commesso non è stato punito dalla clientela.”

A dispetto dello scandalo sulle emissioni, Volkswagen prevede per quest’anno un fatturato in rialzo del 4% rispetto all’anno passato, con vendite che supereranno, seppur di misura, i livelli del 2016. In conferenza stampa Matthias Müller, sull’ipotesi di una futura collaborazione tra Vw e Fca, ha sostenuto che finore non c‘è stato alcun contatto con Sergio Marchionne.