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Crolla di nuovo il prezzo del petrolio, segnando nuovi minimi dallo scorso novembre, dopo che a febbraio l’Arabia Saudita ha riportato la sua produzione oltre i 10 milioni di barili al giorno. Una mossa che suona come un avvertimento agli altri Paesi che non si stanno impegnando nel ridurre
la produzione, per sostenere i prezzi.

L’Opec, complessivamente, ha tagliato la sua produzione di 139.500 barili al giorno, mentre Riyad va in controtendenza. Il greggio Wti è a 47,72 dollari al barile, il Brent a 50,78 dollari.