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Mosul, la battaglia a ovest e gli sfollati

65.000 i civili costretti ad abbandonare la città nelle ultime due settimane.

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Mosul, la battaglia a ovest e gli sfollati

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Continua l’avanzata delle truppe irachene per la conquista della parte ovest di Mosul, iniziata il 19 febbraio scorso dopo l’interruzione di lunedì a causa del maltempo. La resitenza dei jihadisti del sedicente Stato Islamico tiene anche se, stando a quanto riferito dall’inviato della Casa Bianca per la lotta all’Isil Brett McGurk, i militanti del Califfato sono ormai circondati e “destinati a morire tutti”.

Secondo McGurk le forze irachene hanno chiuso l’ultima via d’accesso per uscire dalla città intrappolando i miliziani nella parte ovest. Il 40% della città è ormai passato nelle mani delle forze di coalizione.

Dall’inizio dell’offensiva lo scorso ottobre sono oltre 200.000 i residenti sfollati da Mosul. L’Organizzazione per le Migrazioni rifersice che di questi, almeno 65.000 solo nelle ultime due settimane. 600.000 invece i civili rimasti all’interno della città nelle zone ancora sotto il controllo dei jihadisti.