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Klaver, il "Trudeau olandese" che combatte la retorica di Wilders

Lo chiamano “il Justin Trudeau olandese”.

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Klaver, il "Trudeau olandese" che combatte la retorica di Wilders

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Lo chiamano “il Justin Trudeau olandese”. È l’uomo che dopo le elezioni potrebbe fare da ago della bilancia nei negoziati per formare una coalizione di governo.

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"Molti elettori di Wilders non sono razzisti, hanno solo paura per il futuro"

Jesse Klaver Leader Verdi olandesi

Con il partito laburista in caduta libera, gli elettori in cerca di una reale alternativa stanno guardando a quest’uomo, Jesse Klaver, leader dei Verdi olandesi, che propone un messaggio molto diverso dalla retorica anti-immigrazione di Geert Wilders.

Alla domanda del nostro inviato James Franey se i Paesi Bassi stiano diventando un paese meno tollerante, la risposta di Klaver è un messaggio di speranza: “Penso che siamo ancora un paese tollerante. Siamo un paese che crede nella libertà e siamo una società empatica, direi. Geert Wilders sta perdendo slancio. Era molto in alto nei sondaggi e ora sta andando sempre più giù. Ed è giusto che sia così. E poi molti di quelli che votano Geert Wilders non sono razzisti, sono molto tolleranti, hanno solo paura per il loro futuro”.

Secondo i sondaggi Klaver, che ha radici marocchine e indonesiane, potrebbe raccogliere ben diciotto seggi, un record rispetto agli attuali quattro dei Verdi.

Un passante a Leiden spiega così il suo successo: “Penso che sia amato perché è positivo, ha molta energia. E dà speranze alla gente contro i partiti di destra”.

Un altro critica i laburisti: “Penso che il partito laburista non si metta molto in mostra al momento. E penso anche che abbia davvero perso qualcosa della sua identità nell’ultimo mandato”.

Il programma di Klaver prevede nuove “tasse verdi” e la lotta alle ineguaglianze sociali. Un programma che secondo i suoi oppositori costerà al paese la crescita economica e agli olandesi molti posti di lavoro.

Ma come molti astri ascendenti della politica dei Paesi Bassi hanno sperimentato in passato, fare promesse è la parte facile. L’imprevedibilità delle politiche di coalizione del paese fa sì che mantenerle sia molto difficile.