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Geert Wilders, il populista anti-Islam


Paesi Bassi

Geert Wilders, il populista anti-Islam

Ha fatto del nazionalismo e della lotta contro l’Islam i suoi cavalli di battaglia. Geert Wilders, leader populista olandese, è riuscito a sedurre un numero sempre maggiore di elettori, promettendo di ridare ai Paesi Bassi quell’autonomia ora offuscata dalla burocrazia di Bruxelles.

Nonostante il suo dichiararsi un “outsider” della politica, siede nel parlamento olandese da 20 anni. Nel 2004 viene cacciato dai liberali che ne criticano le posizioni anti-musulmane e razziste. Posizioni adottate dopo gli assassini del politico populista Pim Fortuyn e del regista anti-Islam Theo van Gogh, rispettivamente nel 2002 e 2004. Nel 2006 fonda il Partito per la Libertà, formazione di estrema destra ed euroscettica, con un aperto disprezzo per le minoranze. I suoi toni diventano sempre più forti e accesi tanto da finire sotto processo per discriminazione, dopo che in un comizio nel 2014 aveva chiesto al pubblico se volesse meno marocchini nel Paese.

Sempre in movimento e sotto minaccia, nel giro di pochi anni, Wilders diventa quasi un personaggio mediatico, travolgendo la società e la politica olandese, assecondando i malumori dell’elettorato olandese verso i partiti tradizionali e il crescente consenso verso i populismi. “La libertà di parola è il più grande tesoro dell’Occidente”, ha dichiarato spesso Wilders che ha osato criticare pubblicamente perfino la regina Beatrice d’Olanda quando nel 2012 indossò un velo durante una visita a una moschea in Oman.

Un personaggio amato o odiato. Un politico che divide un paese noto il suo multiculturalismo. Nato nel 1963 a Venlo, nel sud-est dei Paesi Bassi, cresce in una famiglia cattolica. Paul Wilders, il fratello maggiore , in un’intervista a euronews, ha dichiarato che Geert fin da giovane non ha mai amato le mezze misure, o dentro o fuori. “Certo la maggior parte delle cose da lui proposte sono decisamente estreme per le persone che vivono nei Paesi Bassi”, ha sottolineato Paul Wilders.

C‘è chi lo ha ribattezzato “l’uomo invisibile” o “l’angelo biondo”. Ma attenzione a paragonarlo a personaggi come Marine Le Pen o Haider, perché lui, ha dichiarato, “è solo un “conservatore anche un pò liberale”. Sposato ma senza figli, viene giudicato abile nel percepire gli umori dell’elettorato ed a estremizzarli. Parla di uscire dall’Unione Europea, di mettere al bando il Corano, dice stop all’immigrazione dai paesi musulmani.

Intanto, a parte le continue minacce di morte, un record Wilders lo ha già conquistato. E’ l’unico parlamentare di un paese europeo bandito dal Regno Unito.

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