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Crisi Turchia-Olanda, da Nato e Ue invito alla calma


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Crisi Turchia-Olanda, da Nato e Ue invito alla calma

La crisi tra Turchia e Olanda, per il rifiuto da parte del governo olandese di consentire ai ministri di Erdogan di fare campagna tra gli emigrati turchi per la riforma costituzionale, sta diventando un caso internazionale. Dalla Nato e dalla Commissione Europea, è arrivato soprattutto l’appello alla calma e ad un contenimento delle tensioni.

“Invito gli alleati a mostrare rispetto reciproco, ad essere calmi, e a mantenere un approccio tranquillo per contribuire a diminuire le tensioni”, ha detto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg.

Dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, nel corso di una conferenza a Monaco, parole di pieno sostegno all’Olanda soprattutto dopo che il presidente turco Erdogan ha pubblicamente accusato le autorità olandesi “di essere fasciste”, definendole “residui del nazismo”.

“Questi paragoni sono completamente fuorvianti, denigrano il dolore, specialmente nel caso dell’Olanda che ha sofferto molto sotto al nazismo”, ha commentato la Merkel.

Anche dall’Ue è arrivato il monito ad evitare che la crisi tra i due paesi possa degenerare. In tal senso si è espresso il portavoce della Commissione Europea che ha invitato la Turchia ad astenersi da commenti eccessivi e da azioni che possano contribuire a peggiorare la situazione.

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