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Judo, Baku: l'Olanda sbanca l'ultima giornata dello slam azero


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Judo, Baku: l'Olanda sbanca l'ultima giornata dello slam azero

Si è concluso nel migliore dei modi per i judoka provenienti dai Paesi Bassi il Grand Slam di judo di Baku. Gli olandesi hanno infatti trionfato in tre delle ultime cinque finali disputate sul tatami azero.

Prima su tutte Guusje Steenhuis, che ha avuto la meglio tra le donne -78kg sulla connazionale Marhinde Verkek. La 31enne ex campionessa mondiale è stata battuta con un waza-ari e un ippon dalla giovane Steenhuis, che si è portata a casa il quinto titolo slam della carriera, il terzo consecutivo a Baku. “Ho pianificato di partecipare esclusivamente agli slam quest’anno e, ovviamente, ai Campionati Europei e Mondiali”, ha dichiarato la Steenhuis. “Voglio essere al meglio della forma e non esagerare con i tornei e poi essere troppo stanca, perché voglio davvero dare il massimo nella rassegna iridata”.

Nella massima categoria maschile non è stato un olandese ad imporsi, bensì Guram Tushishvili. Il 22enne georgiano ha sorpreso tutti, cogliendo il primo successo in un torneo d’alto livello, rifilando quattro ippon in altrettanti combattimenti e soprattutto stendendo ai quarti il numero 1 del tabellone Rafael Silva.

Il Campione mondiale cadetti e due volte oro europeo juniores ha poi sconfitto in semifinale il beniamino del pubblico Ushangi Kokauri, per chiudere con un ippon in appena un minuto sul più esperto ungherese Barna Bor, costretto ad accontentarsi della medaglia d’argento. “E’ la mia prima medaglia in un torneo di questo livello”, ha spiegato il giovane georgiano. “Sono davvero contento e in futuro cercherò di vincere altre medaglie nel World Tour di judo”.

E’ risuonato nuovamente l’inno olandese sul podio della categoria -100kg, dove a prendersi il successo è stato Michael Korrel. Il 23enne, bronzo europeo, ha battuto in una finale tiratissima il vicecampione olimpico in carica Elmar Gasimov. Il padrone di casa ha ceduto dopo circa quattro minuti di golden score, per uno shido di troppo.

Chiudiamo con la massima categoria di peso femminile e il trionfo di Tessie Savelkouls. La 24enne proveniente dall’Olanda si è aggiudicata la prima medaglia del metallo più pregiato in carriera alle spese della judoka turca Kayra Sayit, campionessa continentale. Un waza-ari ha permesso alla Savelkouls di controllare l’incontro fino all’ippon decisivo, che le ha consegnato la vittoria.

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