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Ungheria, abusi degli agenti di frontiera contro i migranti


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Ungheria, abusi degli agenti di frontiera contro i migranti

Nel giorno dell’anniversario della chiusura della rotta balcanica, Medici Senza Frontiere denunica la polizia di frontiera ungherese, che avrebbe utilizzato gli abusi come mezzo per scoraggiare gli ingressi dei migranti nel paese. Richiesta da parte dell’organizzazione, anche un’indagine immediata delle autorità. Secondo l’organizzazione internazionale gli agenti di polizia lungo la frontiera farebbero uso di pestaggi, gas lacrimogeni, spray al pepe e morsi di cane. Dal gennaio 2016 al febbraio 2017, Medici Senza Frontiere ha trattato 106 casi di lesione.

Stando a quanto riferito da MSF, gli abusi sono diventati più frequenti nelle ultime settimane. Il giorno successivo alla notte tra il 21 e il 22 febbraio, quando 240 persone sono state respinte al confine, la clinica dell’organizzazione ha ricevuto più di 20 persone bisognose di cure.