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Bce: misure di stimolo non sono più urgenti, Draghi "l'euro è irreversibile"


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Bce: misure di stimolo non sono più urgenti, Draghi "l'euro è irreversibile"

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Non c‘è più urgenza di mettere in campo nuove misure di stimolo. Parola di Mario Draghi. Il presidente della Banca Centrale europea conferma i primi segnali di miglioramento sul piano dell’inflazione e della crescita e ritiene gli scenari più negativi sempre più improbabili.

La Bce, però, non intende speculare su un rialzo dei tassi prima della fine del Quantitative easing.

“Attendavamo un impatto economico un po’ più significativo dal concretizzarsi di alcune paure: ricordo la Brexit, il referendum italiano, la nuova amministrazione degli Stati Uniti e, prossimamente, le elezioni in Europa – afferma Draghi – Questi rischi, o alcuni di loro, si sono materializzati, ma non abbiamo ancora visto un impatto economico significativo”.

Secondo le stime della Bce, l’andamento degli scambi commerciali, con un +4,3% per l’export, sta trainando la crescita del Pil dell’Eurozona nel 2017, pari a +1,8%.

Sulla moneta unica, Draghi avverte gli scettici: l’euro è irreversibile. Piuttosto – aggiunge – si tratta di fare in modo che aumenti la prosperità, far funzionare meglio quest’unione monetaria: “L’euro è stato percepito come il presupposto del mercato unico. Se non esiste un mercato unico non c‘è l’Unione europea. E tutti i Paesi, al di là delle loro opinioni, hanno notevolmente beneficiato del mercato unico”.

Il Presidente della Bce invia anche un messaggio a Donald Trump: è il dollaro a essere “al di sotto del suo tasso di cambio” e non l’euro.

Il progetto di un’Europa a più velocità sarà – conclude Draghi – una “decisione interamente politica”.

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