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Francia. Nuove rivelazioni di stampa a carico di Fillon che salva l'appoggio dei centristi


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Francia. Nuove rivelazioni di stampa a carico di Fillon che salva l'appoggio dei centristi

Una catena interminabile di colpi di scena. Il candidato della destra francese François Fillon, al centro di un fuoco incrociato di critiche e sotto inchiesta per il presunto impiego fittizio della moglie Penelope, è riuscito a strappare il sostegno del partito centrista Udi che non più tardi della scorsa settimana glielo aveva ritirato. A Orleans, davanti alla folla dei suoi sostenitori, si è paragonato a Giovanna D’Arco.

“Mi torna alla mente la risposta di Giovanna D’Arco di fronte ai suoi giudici: lasciate perdere, vi prego. Lasciate perdere gli attacchi di cui sono vittima, lasciate perdere perché come voi, milioni di francesi si riufiutano di vedere il proprio voto sequestrato, confiscato” ha detto Fillon.

Le accuse alla famiglia Fillon, il milione di euro incassato dalla moglie per un’attività di cui l’inchiesta dovrà decidere la fondatezza o meno, gli incarichi pagati ai figli, le consulenze fornite mentre ricopriva incarichi pubblici. Tutti argomenti che non turbano minimamente la base elettorale dell’ex-Premier di Sarkozy:

“Io spero davvero che questo sia il principio della nuova campagna elettorale e che attacchi molto, molto duramente i suoi avversari perché ormai non c‘è più tempo da perdere” dice una sostenitrice.

Ma non tutte le notizie sono positive per il vincitore delle primarie a destra. Oggi in edicola il “Canard Enchaîné” che per primo aveva rivelato lo scandalo, pubblica i dettagli dell’ultimo capitolo delle presunte marachelle di Fillon: nel 2013 avrebbe ottenuto un prestito non dichiarato da 50.000 euro da parte di Marc Ladreit de Lacharrière, proprietario della “Revue des deux mondes”. La stessa testata che ha versato diverse migliaia di euro a Penelope Fillon alcune recensioni di libri.