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Olanda, "non graditi" gli eventi pro-referendum in Turchia. Sempre più accesi i toni tra Berlino e Ankara

Dopo la Germania anche i Paesi Bassi si schierano contro le manifestazioni elettorali a favore della riforma costituzionale in Turchia.

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Olanda, "non graditi" gli eventi pro-referendum in Turchia. Sempre più accesi i toni tra Berlino e Ankara

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Dopo la Germania anche i Paesi Bassi si schierano contro le manifestazioni elettorali a favore della riforma costituzionale in Turchia. Il Primo Ministro olandese Mark Rutte ha definito “fuori luogo e non gradito” l’evento in programma a Rotterdam l’11 marzo.

Intanto Berlino e Ankara sono ai ferri corti e i toni da entrambe le parti si fanno sempre più accesi. Il Ministero degli Esteri tedesco ha definito aberranti le affermazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il quale ha accusato il giornalista turco-tedesco Deniz Yucel, attualmente detenuto in Turchia, di essere un “terrorista” curdo, un esponente del Pkk e uno 007 che per un mese, ha dichiarato Erdogan, si è nascosto nel consolato tedesco”.

Intanto in attesa dell’incontro tra Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu e il suo omologo tedesco Sigmar Gabriel il prossimo 8 marzo proseguono i sit-in per chiedere la liberazione del reporter del quotidiano Die Welt. L’uomo è detenuto in attesa di processo per accuse di propaganda terroristica e istigazione all’odio.