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Elezioni in Olanda: occhi puntati sull' antieuropeista xenofobo Wilders che perde il primo posto nei sondaggi.


Paesi Bassi

Elezioni in Olanda: occhi puntati sull' antieuropeista xenofobo Wilders che perde il primo posto nei sondaggi.

Quelle del 15 marzo in Olanda saranno le prime elezioni politiche dopo il voto inglese sulla Brexit e l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Occhi puntati sull’antieuropeista Wilders che, a 10 giorni dalle elezioni, perde, anche se di poco, il primo posto.

In testa c‘è il Partito Liberale (VVD) del premier uscente Mark Rutte

“Adesso siamo primi nei sondaggi – ha detto – ma il Partito della libertà di Geert Wilders ci tallona, l’enorme rischio che possa rimontare e vincere è ancora concreto e sarebbe una pessima notizia. Per questo mi battero’ con tutte le forze perchè il mio partito arrivi primo”.

Perde il primo posto l’antieuropeista islamofobo Partito della Libertà (PVV) guidato da Geert Wilders, condannato nel 2016 per incitamento all’odio razziale. Col sistema proporzionale puro che vige in Olanda, difficle immaginarlo in un governo di coalizione, tuttavia Wilders promette battaglia: “Mister Rutte ha ragione – dichiara – c‘è la concreta possibilità che il Partito della Libertà risulti il primo partito in Olanda dopo le elezioni”.

Col sistema proporzionale puro che vige in Olanda è normale aspettarsi la nascita di un governo di coalizione, ma è difficile che si trovino partiti disposti ad allearsi col partito di Wilders per formare un governo.

Diverso il discorso per il moderato Alexander Pechtold alla guida del Partito Democratico Liberale “Democratici 66”. Europeista convinto e in crescita rispetto a 5 anni fa, puo’ ambire a un ruolo di partner junior in una eventuale coalizione di governo nel post voto.

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