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Gran Bretagna, i Lords rallentano la Brexit. Passa emendamento: "Garanzie per i cittadini comunitari"


Regno Unito

Gran Bretagna, i Lords rallentano la Brexit. Passa emendamento: "Garanzie per i cittadini comunitari"

Il governo britannico di Theresa May comincia a incontrare i primi ostacoli sul cammino verso la Brexit.

La Camera dei Lords del parlamento britannico ha approvato un emendamento che chiede garanzie sul rispetto dei diritti dei circa 3,3 milioni di cittadini europei già residenti nel Paese.

L’emendamento, non sostenuto dal governo, ha ottenuto 358 voti favorevoli e 256 contrari.

Decisivi sono stati i voti dei Lord laburisti, liberaldemocratici e indipendenti, ma anche qualche conservatore ha votato contro il governo.

Dianne Hayter, viceministro ombra laburista per la Brexit, ha spiegato che il suo partito, come ribadito ripetutamente dal leader Jeremy Corbyn, non intende fare ostruzionismo contro la Brexit decisa col referendum del 23 giugno. Ma ha aggiunto che i diritti dei cittadini europei e dei
britannici espatriati “non vanno mercanteggiati gli uni contro gli altri”.

Ora il testo modificato torna alla Camera dei Comuni, riprendendo così un ping pong parlamentare destinato quantomeno a ritardare il cronoprogramma predisposto dal primo ministro.

A questo punto pare impossibile che l’annuncio ufficiale dell’avvio dei negoziati tra Londra e Bruxelles possa venire dato il 9 e il 10 marzo prossimi al vertice europeo, come invece era previsto.

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