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Rapporti Messico-Usa: i ministri smentiscono Trump


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Rapporti Messico-Usa: i ministri smentiscono Trump

In Messico per allentare la tensione. Nell’incontro con la propria controparte, il segretario di Stato americano Rex Tillerson e il ministro dell’Interno John Kelly hanno cercato di rianimare il rapporto tra i due Paesi dopo le esternazioni di Trump.

Ma sembra che anche tra Trump e i due membri della sua amministrazione qualcosa non vada nel verso giusto.
Ieri Trump gettava altra benzina sul fuoco dichiarando:

“Potete vedere da voi cosa sta succendo al confine, stiamo cacciando i membri delle gang così come i sognori della droga Lo stiamo facendo a un ritmo mai fatto prima; espelliamo i cattivi, si tratta di un’operazione militare”.

Così, in un clima di gelo, i rappresentanti della Casa Bianca, davanti agli omologhi messicani hanno dovuto correggere il tiro.

John Kelly:

“ Sarò molto chiaro. Non ci saranno deportazioni di massa e non useremo la forza militare nelle operazioni contro l’immigrazione clandestina”.

Nonostante tutto, Il timore di un giro di vite indiscriminato verso gli immigrati anche verso coloro che sono regolari e non hanno pendenze con la giustizia, si è diffuso soprattutto tra i Messicani

Gli immigrati irregolari negli Stati Uniti sono oltre 11 milioni, secondo l’istituto Pew, e rappresentano il 3,5% della popolazione.

Più della metà sono messicani.

Che inviano ogni anno risparmi per 23 miliardi di euro alle famiglie rimaste in Messico.

Trump ha minacciato un prelievo forzato su queste transazioni per finaziare il famoso muro che intende costruire alla frontiera con il Messico.

Proposito che ha irritato le autorità di Città del Messico. Che al momento non hanno segnalato alcuna espulsione di boss del narcotraffico verso il proprio territorio.

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