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I vantaggi economici di una Cipro riunificata


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I vantaggi economici di una Cipro riunificata

Nella seconda parte della nostra intervista a Fiona Mullen, direttrice di Sapienta Economics parliamo di economia.

Sophie Claudet, euronews: Il mondo degli affari dentro e fuori Cipro sta preparando e sta spingendo per un accordo di pace?

Fiona Mullen, Sapienta Economics: “Le due camere stanno decisamente lavorando molto insieme. Stanno facendo un ottimo lavoro nel mettere insieme le imprese e nel presentare fra di loro i vari attori, i modo che siano pronti per il giorno dopo la soluzione”.

euronews: E le delegazioni commerciali straniere? Ne ha viste passare per Cipro?

Fiona Mullen: “So che il consigliere speciale dell’Onu Espen Barth Eide ha detto di aver parlato con molta gente. Ha buoni contatti con il World Economic Forum, di cui è stato direttore generale, e dice che c‘è molto interesse là fuori. Ma penso ci sia bisogno che passi un referendum, prima di vedere gli investitori stranieri riversarsi qui”.

euronews: Parlando di investimenti stranieri, quali settori potrebbero avere da guadagnare da un accordo di pace?

Fiona Mullen: “I più ovvi sono il turismo, il gas naturale, il trasporto e i servizi professionali. Ma la realtà è che l’intera economia ne trarrà vantaggio. Perché c‘è un’economia greco cipriota da 18 miliardi di euro che potrà fare affari con un’economia turca da 700 miliardi di euro, e questo non è il caso al momento. E i turco ciprioti, che hanno un’economia di soli 3 miliardi di euro, potranno fare affari direttamente – cosa che non possono fare ora – con un’economia da 14.000 miliardi di euro, quella dell’Unione europea. Quindi i vantaggi sono evidenti per tutti”.

euronews: Che cosa mi dice della creazione di posti di lavoro? Abbiamo visto nel nostro servizio che la disoccupazione giovanile a Cipro è piuttosto alta, soprattutto nel sud. Un accordo di pace che rilanci l’economia si tradurrebbe in posti di lavoro, in particolare per i giovani?

*“Tabelle dettagliate sulla disoccupazione nell’Ue”:http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/images/7/7b/Extra_tables_Statistics_explained_31_01_2017.xlsx
(fonte: Eurostat)*

Fiona Mullen: “Sì, questo è un grosso problema a Cipro. Un giovane su tre è disoccupato. E anche quelli che hanno un lavoro spesso sono laureati che fanno i camerieri. E ci sono imprese e famiglie nei debiti fino al collo. Ho visto quel che i ciprioti possono fare con le poche cose che già hanno, ma penso che potrebbero fare molto di più se l’isola fosse riunificata. Perché Cipro sarebbe l’unico paese nella regione in grado di parlare con tutti i suoi vicini. E questo è davvero importante, è diplomaticamente importante: Cipro diventerebbe un protagonista anziché una pedina. Ma questo significa anche che ci sarà chi verrà a fare affari, in una Cipro ormai sicura perché membro dell’Unione europea. E questa è la cosa più importante di cui c‘è bisogno qui. Se le vecchie generazioni non riusciranno a lasciarsi alle spalle i loro problemi storici per fare questo grande regalo ai loro figli disoccupati, penso che sarà un’enorme tragedia”.

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