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Dakota, scade l'ultimatum, sgomberato campo Sioux

Arrestati alcuni attivisti contro l'oleodotto che Trump vuole costruire in quella zona

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Dakota, scade l'ultimatum, sgomberato campo Sioux

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Tensione davanti ai cantieri del Dakota Access, il controverso oleodotto che passa sulla terra dei Sioux e di cui Donald Trump ha ordinato la ripresa dei lavori. Dall’amministrazione statunitense è arrivato l’ultimatum ai nativi accampati nell’area che si trova all’interno della grande riserva di Standing Rock. Durante le proteste almeno una decina di persone sono state arrestate. “Quello che chiediamo è di rispettare l’ultimatum e di lasciare il campo ha detto il Governatore del Nord Dakota, Doug Burgum: Tutti sappiano che esiste l’opportunità di andarsene volontariamente per evitare di essere arrestati. Invitiamo tutti a prendere i propri effetti personali. Le persone arrestate stavano impedendo l’accesso delle autorità all’accampamento”

IL REPORT DI CNN

L’ultimatum si è reso necessario per il rischio di contaminazione se i rifiuti accumulati non verranno portati via. Nonostante tutto resta uno zoccolo duro di Sioux pronto a rimanere. “Ho un po ‘paura di essere arrestato – dice un attivista – e di tutte le conseguenze, ma io credo fermamente in quello per cui stiamo lottando e sono disposto a rischiare”. Alcuni attivisti che hanno abbandonato il campo, hanno anche dato fuoco alle proprie baracche, a metà tra la protesta e la “cerimonia di addio”.