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Governo britannico conferma, tra le polemiche, la visita di Stato di Donald Trump


Regno Unito

Governo britannico conferma, tra le polemiche, la visita di Stato di Donald Trump

Diverse migliaia di persone, per la terza volta successiva, sono scese in piazza a Londra per contestare la futura visita di Stato di Donald Trump. Il 30 gennaio scorso e all’inizio di febbraio decine di migliaia di manifestanti avevano espresso la propria collera all’idea che venga steso il tappeto rosso per l’attuale Presidente americano.

“È inaccettabile che un tale onore venga riservato a chi si è reso protagonista d’abusi ai danni delle donne, a chi ha attaccato membri della comunità islamica, a chi ha attaccato i migranti” ha detto dal palco della manifestazione John McDonnell, laburista e Ministro ombra delle Finanze.

Una manifestazione che si è svolta mentre i deputati discutevano la petizione, firmata da quasi 2 milioni di persone, che chiedeva di annullare o desclassare la visita di Trump per evitare, in particolare, che venga ricevuto dalla Regina. Un dibattito pro-forma dal momento che la visita è stata concordata dal governo di Theresa May in accordo con la Corona. Secondo la legislazione britannica, il Parlamento ha l’obbligo di esaminare qualunque petizione che raccolga almeno 100.000 firme.

“La relazione privilegiata tra il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America va al di là degli individui che si trovino ad occupare la Casa Bianca in un dato momento storico” ha detto il deputato conservatore Mark Pritchard.

La data nella quale Donald Trump sarà nel Regno Unito non è ancora stata stabilita. Un escamotage, ipotizzato dalla stampa britannica, consisterebbe nel fissarla tra agosto e settembre, durante il periodo di riposo del Parlamento. Per smussare le polemiche.

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