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Tony Blair scende in campo la Brexit

L'ex premier laburista Blair parla contro la Brexit. Risposte violentissime del governo conservatore

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Tony Blair scende in campo la Brexit

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Una spina nel fianco del partito laburista. È Tony Blair che lancia la sua crociata contro la Brexit, nella speranza che la Gran Bretagna possa ripensarci, con un appello pubblico in cui sollecita coloro che la pensano come lui a sollevarsi. Ma Downing Street replica seccamente: il divorzio dall’Europa si farà.

In un discorso dai toni polemici, l’ex premier dice di rispettare il voto del referendum di giugno, ma ha aggiunto che la gente ha deciso “senza conoscere i veri termini della Brexit”.

Blair ha argomentato ben sapendo che la sua uscita non sarà ben vista dalla segreteria del partito e dal suo leader Jeremy Corbyn che, ufficialmente almeno, si è sempre mostrato pro Brexit.

L’ex numero uno di Downing Street non ha però spiegato come questo ipotetico ripensamento possa avvenire, in passato ha evocato un secondo referendum dopo i negoziati con Bruxelles o elezioni anticipate, ma ha accusato comunque il governo Tory di Theresa May d’aver sposato una linea che non sarebbe neppure più quella di “una hard Brexit”, bensi’ di “una Brexit a tutti
i costi”. Una strada che a suo giudizio l’elettorato britannico deve essere messo in qualche modo in condizione di ridiscutere

I tory hanno cercato di irridere le velleità di Blair, ma la violenza delle risposte dimostra forse che Tony è ancora temuto nel campo conservatore e che le certezze di Theresa May non sono poi così granitiche.