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Spreco e abbandono. Sei mesi dopo le Olimpiadi di Rio impianti sportivi nel degrado

Poco più di sei mesi dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro, la maggior parte degli impianti sportivi realizzati per la kermesse sportiva risultano abbandonati al proprio…

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Spreco e abbandono. Sei mesi dopo le Olimpiadi di Rio impianti sportivi nel degrado

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Poco più di sei mesi dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro, la maggior parte degli impianti sportivi realizzati per la kermesse sportiva risultano abbandonati al proprio destino.

In preda al degrado il glorioso stadio di calcio Maracanà, saccheggiato dai vandali e ridotto a un rudere. E non è andata meglio al campo da golf, costato 20 milioni di dollari e usato una sola volta.

Tutte da sanare anche le ferite sociali causate dai giochi olimpici, come la deportazione di almeno 80.000 persone, cacciate da casa per lasciare posto alle Olimpiadi.

“E’ uno spreco. Hanno speso un sacco di soldi e nessuno della popolazione che poissa beneficiarne”.

“Provo rabbia e dispiacere. Il Brasile è un paese ricco, ma con questi governi corrotti… è una vergogna”.

Le autorità locali provano a giustificarsi, come fa la responsabile dello Sport della prefettura di Rio.

“La causa di tutto è il cambio di governo. C’erano accordi con soggetti privati che sono poi falliti, ma resta l’impegno a rifare tutto da capo”.

Intanto, tra i brasiliani cresce l’indignazione.