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Scandalo Noos: assolta l'Infanta Cristina. 6 anni e 3 mesi al marito


Spagna

Scandalo Noos: assolta l'Infanta Cristina. 6 anni e 3 mesi al marito

Assolta l’Infanta Cristina, condannato il marito. La sentenza in primo grado sullo scandalo della Fondazione Noos, il primo a portare alla sbarra un membro della Casa Reale spagnola, spacca la coppia e il Paese. La sorella del Re Felipe VI, processata per due reati fiscali, dovrà comunque pagare 265.000 euro a titolo di responsabilità civile. Il marito Inaki Urdangarin è stato invece condannato a 6 anni e 3 mesi per frode e malversazione di fondi pubblici.


Su Twitter sintesi e titolo del quotidiano spagnolo El Pais: “L’Infanta Cristina assolta, responsabilità civile per 265.088,42 euro”

Le prime reazioni: la soddisfazione dell’Infanta, il rispetto per la magistratura della Corona

L’avvocato dell’Infanta Cristina, Michel Roca, ha espresso la soddisfazione della sua assistita per il “riconoscimento della sua innocenza”, sottolineando tuttavia che continua a dirsi “convinta” anche di quella del marito. Nella sua prima reazione, la casa reale spagnola ha espresso “assoluto rispetto per l’indipendenza del potere giudiziario”.

Il polso tastato fra la popolazione a Madrid lascia trapelare la delusione di molti, per una sentenza giudicata troppo leggera o condizionata dalla caratura dei personaggi coinvolti. “A seconda di chi sia l’accusato la bilancia della giustizia finisce per pendere da una parte o dall’altra – dice un passante -. Nel caso di Cristina, credo ci siano state pressioni per assolverla”. “La pena è un po’ leggera – commenta un’altra residente -. L’assoluzione di Cristina non è stata una sorpresa, mi aspettavo che sarebbe andata così. Sei anni per suo marito non trovo invece che siano abbastanza”.

Il caso della Fondazione Noos

Scoppiato sei anni fa, il cosiddetto caso Noos è stato il primo a vedere alla sbarra un membro della famiglia reale spagnola. Gestita dal marito dell’Infanta Cristina, l’omonima fondazione era accusata di aver presentato fatture false o gonfiate, per giustificare oltre 6 milioni di euro, ricevuti dal governo della Comunità autonoma delle Baleari, per l’organizzazione di una serie di eventi sportivi.

Le altre condanne

Fra gli altri 15 imputati che erano alla sbarra, dopo quasi otto mesi di lavori, il Tribunale Provinciale di Palma de Mallorca ha condannato anche l’ex socio di Urdangarin, Diego Torres, a 8 anni e sei mesi di carcere, più una multa di 1,7 milioni di euro. Di 3 anni e 8 mesi, invece, la condanna per l’ex presidente delle Baleari, Jaume Matas.