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Cristina di Borbone: sono nata infanta e infanta morirò


Spagna

Cristina di Borbone: sono nata infanta e infanta morirò

“Sono nata infanta e così morirò”.

Cristina di Borbone, figlia del re di Spagna Juan Carlos, è una donna di carattere.

Ha sposato l’uomo che amava restandogli al fianco nella buona ma soprattutto nella cattiva sorte.

Sesta in linea di successione al trono, il giorno del matrimonio nel 1997, riceve dal padre come dono il titolo di duchessa di Palma di Majorca.

L’uomo che sposa, il giocatore della nazionale di pallamano, Iñaki Urdangarín, compare di fronte ai giudici di Palma nel 2012 per una storia di corruzione che coinvolge l’istituto Noos di cui è un dirigente.

Iñak Urdangarín:

“Sono venuto a testimoniare per dimostrare la mia innocenza, in nome del mio onore e della mia attività porfessionale”.

Nell’aprile 2013 la Spagna è sotto choc, la stampa titola, “Sua altezza reale indagata”.
L’infanta Cristina è accusata a sua volta di complicità nelle attività del marito.

Cristina cerca riparo nella sua lussuosa abitazione di Pedralbes à Barcellona.

Il marito testimonia a porte chiuse, cosa che non serve a contenere lo scandalo.
Anzi. Gli spagnoli sono infuriati e la popolarità della monarchia scende ai minimi storici.

La giustizia segue il suo corso, il giudice di Palma José Castro riafferma i capi di imputazione nei confronti dell’infanta, accusata di frode fiscale e riciclaggio di denaro.

Cristina compare per la prima volta di fronte al giudice nel febbraio del 2014, dirà di non interessarsi alla gestione degli affari che fanno capo al marito avendo piena fiducia in lui.

Le traversie giudiziarie non possono niente contro la coppia che è più che mai unita.

Cristina non abbandona il marito, al contrario.

Il prezzo che paga in termini affettivi però è alto, rompe con la famiglia reale con cui non parla più, il fratello, il re Felipe, le revoca il titolo di duchessa e ormai vive stabilmente in Svizzera.

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