ULTIM'ORA

Trump-Netanyahu, il giorno dopo

Dopo l'incontro dei due leader alla Casa Bianca, ecco cosa pensano israeliani e palestinesi

Lettura in corso:

Trump-Netanyahu, il giorno dopo

Dimensioni di testo Aa Aa

Qualunque alternativa purché porti alla pace. Segnando una rottura con la politica statunitense in Medio Oriente, nell’incontro alla Casa Bianca con Netanyahu, Trump ha affermato che la soluzione dei due Stati non è la sola possibile. E ha chiesto ad Israele di rallentare sugli insediamenti.

Una svolta nella politica statunitense che gli israeliani aspettavano da tempo.
Richard Bell, residente a Gerusalemme, sembra soddisfatto dello sviluppo dell’incontro: “E’ stato importante per Netanyahu che Trump non abbia insistito sulla soluzione dei due Stati perchè a riguardo ci sono serie opposizioni sia nel Likud che più a destra nel governo contro l’idea dei due Stati”.

La presidenza palestinese ha comunque ribadito di rimanere legata alla Soluzione a 2 Stati e che continuerà a lavorare con gli Stati Uniti in questa direzione.
Labeeb Taha, residente a Ramallah, vede nelle dichiarazioni di Trump una scappatoia per il primo ministro israeliano: “E’ stata un’opportunità per Netanyahu per smettere di fare finta di sostenere l’idea della soluzione dei due Stati. Sappiamo tutti che ha sempre mentito sull’argomento e che nessuno sulla Terra crederebbe che Netanyahu è per la soluzione dei due Stati a meno che lo stato Palestinese non venga fondato su un altro pianeta”

Sull’onda della dichiarazione di Trump sugli insediamenti,
Mahmud Abbas ha chiesto ad Israele di rispondere alla richiesta del presidente degli Stati Uniti di fermare tutte le attività di insediamento.