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Le meraviglie di Brexit


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Le meraviglie di Brexit

La Brexit resta un problema per la Gran Bretagna e i non pochi ambiti. Diamo un’occhiata al settore moda sul quale il paese ha investito da parecchi da decenni. Stilisti e uomini d’affari fanno i loro commenti alla fiera “Pure London” che si è tenuta da poco….fra loro Maggie Song che ha studiato a Pechino e poi si è trasferita in Gran Bretagna. Il suo volume d’affari è di dimensioni medie.

Maggie Song, stilista: “Sono rimasta scioccata per la Brexit. Non riuscivo a pensare nulla, non riuscivo a parlare, così, stavo osservavo il tasso di cambio su internet, vedevo calare la sterlina, il drastico calo davanti al dollaro e mi sono resa conto quanto sarebbe stato difficile per le piccole imprese.”

Song è consapevole che i suoi margini di guadagno verranno erosi tuttavia non tutti gli operatori sarebbero toccati dal fenomeno. Parla la direttrice della fiera.

Julie Driscoll, Direttrice di “Pure London”: “ Il tasso di cambio a questi livelli significa che per marchi internazionali è facile entrare nel Regno Unito. Stiamo vedendo aziende internazionali, collezioni di moda internazionali che vogliono sbarcare qui per esplorare le opportunità. Di fatto questo è il nostro più grande ‘Pure London’ mai realizzato.”

La gioielliera francese Chloé Chenu da Lione espone a Pure London per la prima volta. Vorrebbe espandersi nel mercato britannico ed è abbastanza ottimista.

Anche per la stilista turca Ece Kavran Londra resta una piazza capitale perchè nuove case vengono a sperimentare. Italia e Francia restano mercati piu’ lenti e tradizionali.

Keely Stocker, direttrice di “Drapers”, importante rivista di moda del mondo anglosassone, pensa che è il momento di mantenere la calma e andare avanti.

Keely Stocker: “ Mi sembra un momento di sfida, soprattutto per le maggiori incertezze che ci sono piu’ di prima ma penso che si stia agendo bene, ci si sta concentrando sul cliente, sul prodotto e andremo avanti fino a che non ci renderemo conto di cosa significa esattamente la Brexit”.

La Gran Bretagna resta leader mondiale nella vendita online della moda davanti a Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti.

Tra coloro che non sono stati scoraggiati dalla Brexit, c‘è Bilguun Brower, proprietario di Mongolian Kingdom. Vende prodotti pregiati, cioè filati e lana mongola. Il calo del valore della sterlina è un problema che dovrà affrontare nel tempo ma ritiene che vi sia un forte mercato per i suoi prodotti nel Regno Unito.

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