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Siria: la coalizione anti Isil sempre più litigiosa

Turchia contro Russia e contro Damasco. Gli screzi e gli incidenti potrebbero mettere a rischio l'offensiva contro Daesh

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Siria: la coalizione anti Isil sempre più litigiosa

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Tutti contro tutti in Siria. Nella lotta per il controllo della città di al Bab, una delle ultime roccaforti dello Stato Islamico i governativi di Damasco si sono scontrati con i ribelli sostenuti da Ankara.

La cittadina, posta tra Aleppo e l’Eufrate, si trova in una posizione strategica sia per la Turchia, che intende fermare l’avanzata verso ovest del Pkk curdo-siriano, sia per il governo di Damasco sostenuto da Iran e Russia.

Strategicamente invece, per l’Isis, da al-Bab resta un’unica via di fuga, verso sud-est, verso Raqqa e Dayr al Zor, le ultime due grandi città siriane ancora parte del califfato. Se però le violenze nelle forze anti Isil dovessero esplodere, i jihadisti potrebbero approfittarne come hanno fatto a Palmira, recuperando territorio proprio per la sconsiderata condotta dei lealisti.

Tensioni anche fra Turchia e Russia dopo che Mosca ha ucciso, ufficialmente per errore, tre soldati turchi. Così il premier Yildirim: “Il presidente russo ha detto che si è trattato di un errore e che sono molto dispiaciuti per l’accaduto. Ci coordineremo meglio e prenderemo le misure necessarie per prevenire incidenti del genere”.

Una dichiarazione che vorrebbe gettare acqua sul fuoco delle polemiche, ma che potrebbe invece non sortire i risultati sperati visto i rapporti difficili e i traumi che Mosca e Ankara non hanno superato e i continui cambi di rotta voluti dai rispettivi governi rispetto al comune sentire della popolazione, stavolta potrebbero non essere accettati come avvenuto finora.