La guerra "in stallo" tra Ucraina e Russia

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Di Luca Colantoni
La guerra "in stallo" tra Ucraina e Russia

<p>Una guerra alle porte dell’Europa. In Ucraina si continua a combattere ormai da tre anni e il bilancio cresce di giorno in giorno. Finora si riscontrano piu’ di 9.700 morti e 21mila ferito, ma soprattutto non si intravede, per ora, alcuna via di uscita e di dialogo tra Ucraina e Russia. Nelle ultime ore si è tornato a combattere nel Dombass con Kiev che continua a ignorare la decisione presa dal “Gruppo di Contatto” e continua ad inviare armi. Mentre l’Osce monitora la situazione come spiega Alexander Hug, capo della missione speciale di monitoraggio <span class="caps">OSCE</span> in Ucraina: “I combattimenti si sono placati soltanto per qualche ora. Nelle ultime 24 ore la missione speciale di vigilanza dell’<span class="caps">OSCE</span> ha registrato oltre 1.300 violazioni del cessate il fuoco nella regione di Donetsk.”</p> <p>Un cessate il fuoco che finora è rimasto solo scritto su un foglio di carta. Nel settembre del 2014 venne firmato il primo accordo a Minsk per fermare i combattimenti nel Dombass, ma puntualmente sono stati violati. Inutili i tavoli delle trattative anche di fronte a rappresentanti stranieri come Hollande e Angela Merkel. Negli ultimi giorni la situazione è ulterioremente precipitata nella zona di Afdifka. Il Presidente Ucraino Poroshenko attacca: “La parte russa ed i militanti sostenuti dalla Russia sono completamente responsabili della brutale escalation che sta avendo la situazione ad Afdifka e alla sua zona industriale. Loro sono gli unici responsabili dei bombardamenti nelle zone residenziali, del ferimento dei giornalisti presenti e della morte di civili e militari delle forze armate ucraine”.</p> <p>Risponde il presidente russo Vladimir Putin:“Il governo di Kiev ha provocato l’ultima escalation di violenza nella zona dell’est Ucraina perché ha bisogno di altri soldi dai suoi partner occidentali tra Unione Europea e Stati Uniti. Ed è un obiettivo più facile da raggiungere quando una nazione finge di essere una vittima di un’aggressione”</p> <p>Una cosa pero’ balza agli occhi. La guerra in Ucraina ha quasi cessato di fare notizia e il motivo è da ricercare proprio nelle dichiarazioni precedenti. Una parte dice che la colpa è dell’altra e viceversa. La situazione è assolutamente di stallo per quanto riguarda la diplomazia. Non esiste al momento un esercito che sia russo o ucraino che abbia avuto la meglio. L’Osce continua a vigilare ed è per questo che al momento focolai di guerriglia si accendono solamente di notte. Si susseguono telefonate tra i leader politici e Vladimiri Putin in cerca di una tregua, ma per ora vince un immobilismo imbarazzante per tutti e nessuno, per ora, è in grado di prevedere come possa andare a finire questo conflitto, almeno fino a quando quegli accordi siglati a Minsk non vengano messi in pratica.</p>