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Israele: Ong attaccano costituzionalità della sanatoria in Territori Palestinesi

La Corte Costituzionale israeliana potrebbe bocciare la controversa legge che permette la costruzione di insediamenti ebraici su terre palestinesi

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Israele: Ong attaccano costituzionalità della sanatoria in Territori Palestinesi

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Non sono passati nemmeno due giorni dalla legge che in Israele introduce una sanatoria di circa 4.000 case in una cinquantina di insediamenti ebraici costruiti su terra privata palestinese in Cisgiordania. Ed ecco che varie ong hanno fatto ricorso alla Corte Suprema
chiedendo la bocciatura del provvedimento perché contrario al diritto internazionale.

Nel ricorso alla corte le organizazzioni hanno denunciato che la legge non solo contrasta con il diritto internazionale ed umanitario ma è anche incompatibile con il sistema legale israeliano.

Dice un’avvocatessa di una delle Ong: “Lo Stato di Israele non ha sovranità su quei territori. Se non ha sovranità secondo l’esecutivo israeliano e il parlamento, com‘è allora possibile che l’assemblea legiferi al riguardo? Se potesse legiferare sui territori palestinesi, cosa le impedirebbe di emanare leggi che riguardino Londra o Parigi?”

È la prima volta che la legge civile israeliana, in questo caso addirittura con carattere retroattivo, viene applicata all’interno dei Territori Occupati. La Corte Suprema ha dato allo Stato 30 giorni per esporre le sue controdeduzioni. Una legge, passata soprattutto con i voti dell’estrema destra e che ha messo Israele in una difficile situazione, potrebbe dunque essere bocciata da un’autorità israeliana che ha tutto il diritto di dichiarare un provvedimento parlamentare incostituzionale.