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Colombia, al via i dialoghi per la "Pace Completa"


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Colombia, al via i dialoghi per la "Pace Completa"

Dopo la pace siglata con le FARC, adesso tocca a quella con l’Esercito di Liberazione Nazionale. La Colombia si appresta, quindi, a dare una svolta al proprio assetto interno dopo 52 anni di conflitti. Prima la liberazione dell’esponente poitico Odin Sanchez, poi quella del militare Fredy Moreno, tutto in pochi giorni per la soddisfazione del Presidente colombiano Juan Manuel Santos che ha espresso la propria soddisfazione attraverso il suo profilo twitter.

IL TWEET DI JUAN MANUEL SANCHEZ

I colloqui di pace si stanno svolgendo in Ecuador, a Quito e la strada per arrivarci è stata lunga e laboriosa.
Il negoziato è stato preceduto, infatti, da tre anni di contatti segreti. Ad ottobre scorso si è anche registrata una falsa partenza per il rifiuto da parte dei guerriglieri di rilasciare proprio Odin Sanchez. A guidare l’Esercito di Liberazione Nazionale è Nicolas Rodriguez Bautista, detto Gabino. Un volto storico dell’ELN di cui fa parte da quando aveva solamente 14 anni.

IL TWEET DI ELN-PAZ, IL TWITTER UFFICIALE DELLA DELEGAZIONE ELN PER IL DIALOGO

Al tavolo partecipa anche il mondo ecclesiastico e la presenza della Chiesa sembra sia stata voluta proprio dai guerriglieri. A capo di una delegazione della Conferenza episcopale colombiana, con il ruolo di accompagnamento nella fase di dialogo, il vescovo di Tibú, monsignor. Omar Sánchez Cubillos, che si è detto “speranzoso” per la riuscita di quasiasi accordo. Gli analisti politici spiegano: “Le FARC sono un esercito che prova a praticare la politica. L’Esercito di Liberazione Nazionale, invece, è un’organizzazione politica prova a fare la guerra – dice Ariel Avila dell’Università Nazionale della Colombia – In altri termini, l’ELN puo’ avere un numero inferiore di combattenti armati, ma socialmente i suoi affiliati sono piu’ strutturati delle FARC a livello di tessuto urbano”.

IL TWEET DI UNCHR ITALIA

I numeri sono impressionanti. In cinquantadue anni di guerra in Colombia sono state circa otto milioni le persone coinvolte. Sette milioni di sfollati, 264mila morti, 151mila dispersi e 30mila le persone sequestrate. Ma nonostante tutto il processo di Pace non si è mai fermato. Una “pace completa” è quella auspicata ora dal Presidente Santos dopo la storica firma dello scorso anno di un accordo con le FARC, le Forze Armate Rivoluzionarie, prima frangia insurrezionalista del paese. Accordo che gli valse anche il Premio Nobel per la Pace 2016. Il primo passo è il disarmo e la smobilitazione dei guerriglieri. L’80% del lavoro è stato fatto e la prima fase è quasi completata. Ora la Colombia attende finalmente di uscire definitivamente dal tunnel delle guerriglie.

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