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Benvenuti non solo virtualmente alla Domus Aurea


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Benvenuti non solo virtualmente alla Domus Aurea

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L’imperatore Nerone ne sarebbe stato entusiasa: a Roma il cantiere della Domus Aurea riapre con innovativi interventi multimediali nella prospettiva di una valorizzazione scientifica del cantiere di restauro.

Gli interventi servono ad ampliare la fruizione da parte del pubblico con l’utilizzo di installazioni frutto delle più recenti tecnologie come il videomapping su grandi superfici e la realtà virtuale.

Nerone ordinò la costruzione di questo sontuoso complesso dopo l’incendio che devasto’ Roma nel 64 dC, una calamità che alcuni storici attribuirono allo stesso imperatore.

La Domus, detta aurea dalle foglie d’oro che coprivano alcune sue mura, era il fulcro di un sontuoso complesso che un tempo comprendeva un lago artificiale nell’area dell’odierno Colosseo.

Dopo il suicidio di Nerone nel 68 dC i saloni del palazzo vennero utilizzati dall’imperatore Traiano come area termale cosa che oscuro’ la megalomania del suo predecessore.

Il palazzo venne poi riscoperto nel XV secolo ed è ancora al centro di un poderoso restauro.

L’esperienza della realtà virtuale può essere vissuta solo nei fine settimana e dietro prenotazione.

Posta sul Colle Oppio di fronte al Colosseo, la Domus Aurea ha riaperto parzialmente alle visite guidate dalla fine del 2014, sei anni dopo la chiusura causata dalla minaccia di crolli.

Ripristino e protezione del sito sotterraneo, continuerà fino al 2018 per un costo totale di oltre 30 milioni di euro.

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