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Trump: media insorgono contro lista attentati, "mal raccontati e pieni di errori"


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Trump: media insorgono contro lista attentati, "mal raccontati e pieni di errori"

Un elenco degli errori più che del terrore. Ci sono Parigi, Nizza, Berlino, Orlando e San Bernardino (riportato come San Bernadino, ndr) nella lista dei 78 attentati che, secondo Donald Trump, sarebbero stati sottovalutati dai media.

Ma il lungo elenco mischia tragici attacchi ampiamente riportati dai media di tutto il mondo con aggressioni in cui è magari rimasta ferita una sola persona. Per il Presidente degli Stati Uniti, l’informazione – definita disonesta – nasconderebbe le notizie.

Le associazioni dei giornalisti insorgono contro il capo della Casa Bianca, accusandolo di distorcere la realtà.

“Il problema è, effettivamente, che lui continua a dire cose non vere o mezze-verità e quindi agisce come sappiamo – dice Frank Ueberall, Presidente dell’associazione dei giornalisti tedeschi – Ma se si scorre attentamente la lista, che è stata pubblicata anche qui in Germania, ci si rende conto che è senza senso”.

L’elenco è pieno di errori di ortografia e non viene citato alcun attentato in Israele, ma c‘è, invece, l’uccisione di una ragazza australiana: un grave fatto di cronaca, ma non un attacco terroristico come ribadito dalla madre.

“I media e il sistema democratico sono screditati allo stesso modo – agiunge Frank Ueberall – Dobbiamo affrontare questo problema, parlarne e discutere di ciò che è rilevante e ciò che non lo è”.

Euronews ha coperto 57 dei 78 ‘episodi’ inclusi sulla lista della Casa Bianca. E mentre il portavoce del Presidente cerca di correggere il tiro, Trump trova il sostegno dell’Egitto nel suo attacco alla stampa.

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