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Scontro istituzionale in Romania: Iohannis contro il governo, deputati lasciano l'aula


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Scontro istituzionale in Romania: Iohannis contro il governo, deputati lasciano l'aula

Nelle crisi politica che attraversa la Romania è il giorno dello scontro istituzionale.

Il Presidente della Repubblica, il conservatore Klaus Iohannis, è stato contestato in parlamento dai deputati della maggioranza di centrosinistra che hanno abbandonato l’aula all’inizio del suo intervento.

Il capo dello Stato si è schierato sin da subito con il movimento di protesta contro il decreto ‘salva-corrotti’, successivamente ritirato dal governo.

“La Romania ha bisogno di un governo che eserciti le sue funzioni in modo trasparente, che lavori alla luce del giorno e che non si nasconda approfittando del buio della notte. Il governo è chiamato a fare buone leggi per la Romania, non per risolvere i problemi di un gruppo di politici”.

Il Presidente sostiene che in un momento così delicato per l’Europa, la Romania debba essere un’isola di stabilità come chiedono i partner europei e della Nato.

Le commissioni Giustizia di Camera e Senato in Romania hanno sollecitato Iohannis a indire un referendum sul sistema giudiziario.

Nel Paese intanto continua la protesta popolare contro la corruzione e contro il governo di Sorin Grindeanu. Nel settimo giorno consecutivo di manifestazioni, erano in circa 15 mila le persone in piazza, rispetto alle 250 mila presenze di domenica scorsa che hanno segnato la più grande protesta dalla caduta del regime di Nicolae Ceaușescu.

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