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Israele. Interrogativi sulla legalità del Regulation Bill


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Israele. Interrogativi sulla legalità del Regulation Bill

Una legge che viola il diritto internazionale, ma il condono approvato dalla Knesset che permette allo Stato Ebraico di appropriarsi di centinaia di ettari di territori occupati in Cisgiordania difficilmente sarà contestato dalla giustizia israeliana. Con 60 voti e favore e 52 contrari, la legge è fortemente criticata dall’opposizione e di fatto rappresenta un condono edilizio per migliaia di abitazioni costruite in territorio palestinese.

La Professoressa Yael Ronen, esperta di diritto internazionale: “In base alla Costituzione d’Israele, il diritto israeliano prevale sul diritto internazionale” spiega. “Dunque, sostenere che la misura viola il diritto internazionale potrebbe essere un argomento debole di fronte alla Corte Suprema. Questo non significa che non sia effettivamente una violazione, significa solo che in base alle procedure della Corte Suprema è un argomento irrilevante. Dunque la legge potrebbe superare l’esame della Corte Suprema violando sia il diritto israeliano che quello internazionale”.

La legge riguarda in particolare Giudea e Cisgiordania con 53 di quelle che vengono comunemente definite colonie selvagge e oltre 800 ettari di terreni palestinesi espropriati. Il Premier Benjamin Netanyahu, che al momento del voto in Parlamento faceva rientro da Londra, aveva informato la nuova amministrazione americana dei contenuti della legge.

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