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Marine Le Pen: "Io candidata del popolo, contro destra e sinistra dei soldi"


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Marine Le Pen: "Io candidata del popolo, contro destra e sinistra dei soldi"

“A rischio il futuro della Francia come paese libero”

“Io candidata del popolo, contro la destra e la sinistra dei soldi”. Marine Le Pen cavalca spaccature e scandali che investono i suoi avversari alle presidenziali di aprile, presentandosi a Lione come portabandiera di una Francia di cui sostiene sia ora in ballo il futuro stesso da “paese libero”.


Sull’account Twitter di Marine Le Pen un passaggio del suo discorso: “Da queste presidenziali dipenderanno la continuità della Francia come nazione libera, la nostra esistenza come popolo”

Risposta per le rime a Macron: “Difendo i muri portanti della nostra società”

“Difendo i muri portanti della nostra società – ha risposto per le rime al candidato centrista Macron, che proprio ieri aveva rivendicato l’assenza di muri nel suo programma -. Pilastri che, sappiamo tutti, oggi sono rimessi in discussione. I nostri dirigenti hanno optato per una mondializzazione selvaggia. La volevano ‘felice’ e invece si è rivelata ‘orribile’”.


Marine Le Pen su Twitter: “#Macron è il mondialismo convinto, #Fillon il mondialismo vergognoso. In queste elezioni saremo il patriottismo senza complessi!”#Calais”

Data dai sondaggi come sicura contendente a un probabile ballottaggio, Marine Le Pen è intervenuta al Palazzo dei Congressi di Lione, al termine di una due giorni del Front National in cui ha anche illustrato i 144 punti del suo programma elettorale.

Dal freno all’immigrazione alla revisione del progetto europeo: cosa prevede il programma di Marine Le Pen

Il programma elettorale di Marine Le Pen è articolato in 7 capitoli:

  1. Una Francia libera
  2. Una Francia sicura
  3. Una Francia prospera
  4. Una Francia giusta
  5. Una Francia fiera
  6. Una Francia potente
  7. Una Francia durevole

Un referendum per riformulare i termini del “progetto europeo”

Nel capitolo intitolato “Una Francia libera” rientrano punti come la “restituzione della sovranità al popolo francese”. Fra le iniziative proposte a tal fine, un referendum mirato a ridefinire i termini di un progetto europeo “rispettoso dell’indipendenza della Francia, delle sovranità nazionali e degli interessi delle popolazioni”.

Esplusione automatica dei delinquenti stranieri, limitazione dell’immigrazione e ripristino delle frontiere

Tra le principali misure proposte nel capitolo intitolato “Una Francia sicura”, una “tolleranza zero” sul piano penale, l’espulsione automatica dei “delinquenti stranieri” tramite una serie di accordi bilaterali con diversi paesi, l’uscita dallo Spazio Schengen e il ripristino delle frontiere, la limitazione dell’immigrazione legale a un massimo di 10.000 ingressi all’anno e la soppressione dello ius soli.

La “Francia sicura” a cui aspira Marine Le Pen passa inoltre dalla chiusura di tutte le moschee estremiste, dal divieto di ogni finanziamento pubblico a luoghi e attività di culto e all’espulsione e privazione della nazionalità francese, per ogni cittadino con doppia nazionalità che sia legato ad attività jihadiste.

Tra le misure proposte anche il potenziamento delle forze dell’ordine, tramite il reclutamento di 15.000 nuovi poliziotti e gendarmi, un più massiccio impiego delle forze dell’ordine sul terreno e la fornitura di armi ed equipaggiamenti più moderni.

“Protezionismo intelligente” e “patriottismo economico”: la ricetta di Marine Le Pen per una “Francia prospera”


Marine Le Pen dal suo account Twitter: “La relocalizzazione delle nostre produzioni passa per un protezionismo intelligente e il patriottismo economico”

Alla “Francia prospera” del terzo capitolo del programma, Marine Le Pen aspira attraverso misure come un “protezionismo intelligente”, il “ripristino di una moneta nazionale” e l’adozione di un “vero patriottismo economico”. In particolare, si propone di vietare importazione e vendita di prodotti stranieri che non rispettino le norme applicate ai produttori francesi e, in caso di “ragionevole” scarto, di limitare l’assegnazione degli appalti pubblici alle sole aziende francesi.

Tra le proposte mirate a “garantire la protezione sociale” la riduzione dell’età pensionabile a 60 anni, il ritiro della recente legge sul lavoro e l’attuazione di una “vera politica per la natalità riservata alle famiglie francesi”.