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U.S.A.: stop ai divieti "Chi ha un visto entri, da qualunque Paese venga"


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U.S.A.: stop ai divieti "Chi ha un visto entri, da qualunque Paese venga"

Il divieto di Trump che ha bloccato gli ingressi dei cittadini di sette Paesi a prevalenza musulmana non è più valido. È ufficiale, lo ha comunicato il dipartimento per la sicurezza nazionale americano, dopo la sentenza del giudice di Seattle James Robart, per molti l’eroe del giorno.
Il ricorso contro era partito dagli Stati di Washington e Minnesota, il giudice di Seattle ha dato loro ragione: non ci sono fatti che supportano la decisione presidenziale, temporaneamente sospesa. Chi ha un visto potrà entrare.

La Casa bianca ha fatto sapere che ricorrerà contro la sentenza e Donald Trump ha twittato contro ‘l’opinione di un cosiddetto giudice che contrasta l’applicazione della legge e che sarà superata’.

Sarà una battaglia contro i mulini a vento, quella del presidente? A prescindere dall’esito del contenzioso legale, che probabilmente arriverà alla Corte Suprema, è impossibile che la regola di Trump non abbia eccezioni. Come la piccola Fatemah quattro mesi, iraniana, malata di cuore, respinta in Oregon dopo il bando, due giorni fa è stata autorizzata a entrare nelgli States per un’operazione già programmata. Come si poteva dirle di no?
Mentre continuano le proteste contro Trump, le compagnie aeree ricominciano a portare negli States i cittadini stranieri a cui il presidente aveva vietato l’ingresso.

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