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Romania: non si placano le proteste contro il decreto che depenalizza la corruzione


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Romania: non si placano le proteste contro il decreto che depenalizza la corruzione

Terzo giorno di proteste in Romania contro il decreto proposto dal premier socialdemocratico, Sorin Grindeanu, che depenalizza vari tipi di reati, tra questi la corruzione e l’abuso di ufficio. Oltre 250 mila persone sono scese in piazza a Bucarest e in altre città per chiedere le dimissioni del Governo. Nel frattempo riunione d’urgenza del Consiglio Superiore della Magistratura rumena chiamata a pronunciarsi su quello considerato un “conflitto giuridico” e preparare un ricorso.

“Si, ho firmato io quei decreti perchè è un compito che spetta al Ministro della Giustizia – ha detto il Guardasigilli Florin Iordache- Me ne assumo tutte le responsabilità fino a quando saro’ in carica”

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Gli organizzatori hanno fatto sapere che la protesta di piazza andrà avanti ad oltranza,fino a quando il governo non ritirerà il decreto, interpretato come un tentativo di vanificare la lotta alla dilagante corruzione nel Paese. Dalla parte dei manifestanti anche il presidente della Romania Klaus Iohannis

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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