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L'ombra di Trump sul vertice europeo


Stato dell’Unione

L'ombra di Trump sul vertice europeo

L’ombra di Donald Trump incombe sul vertice europeo a Malta.
Benvenuti su State of the Union.
L’Unione europea ha reso note le sue divergenze con Washington a proposito del decreto amercano anti-immigrazione.
E anche per quanto riguarda le dichiarazioni anti-europee definite inquietanti, i toni sono stati ugualmente combattivi.
Il presidente del consiglio europeo Donald Tusk ha chiamato gli europei ad essere fieri et uniti, citando lo slogan americano “Uniti vinciamo divisi perdiamo”.

Ed è sulla questione dell’immigrazione illegale nel Mediterraneo centrale che gli europei hanno cercato fornire una risposta comune, rispettando il diritto internazionale, in modo da distinguersi dall’amministrazione amercana. Obiettivo: stabilire un parternariato sull’immigrazione con i paesi del nord Africa, per bloccare la rotta tra la Libia, l’Italia e Malta. Dal canto suo La Valletta che detiene la presidenza rotante dell’Unione europea, è in prima linea. Ecco il reportage del nostro inviato speciale James Franey.

Dalla caduta del comunismo, in Romania non si erano mai viste delle manifestazioni cosi grandi. Centinaia di persone sono scese in piazza per denunciare l’ammorbidimento delle politiche anti corruzione . La commissione europea ha messo in guardia il governo rumeno.

La pubblicazione della strategia per l’uscita dall’Unione europea in un libro bianco ha o ttenuto il primo voto al Parlamento britannico. Il governo avanza lentamente ma deciso verso la Brexit. Questa procedura è oggetto di attenzioni a Bruxelles: gli espatriati britannici sono numerosi in città e si interrogano sulla possibilità di chiedere la nazionalità belga.

Contraccolpo per l’anti-europeo britannico Nigel Farage: abituato a dare spettacolo nell’emiciclo del Parlamento europeo, è stato vittima nel suo stesso gioco: è stato screditato, come mostrato in questa foto ampiamente ritweetata. Vediamo un deputato laburista motrare un cartello che recita “Vi sta mentendo”, con una freccia che punta a Farage.

Marine Le Pen é il personaggio in discesa della settimana: si è rifiuta a torto di rimborsare al Parlamento europeo la somma di 300 000 euro: di conseguenza il Parlamento deterrà il 50% dello stipendio della candidata alle elezioni presidenziali francesi.
Marine Le Pen è ancora in testa nei sondaggi in Francia, ma adesso al secondo posto, ecco il personaggio in ascesa della settimana: Emmanuel Macron, ex ministro francese dell’Economia, che si definisce il candidato né destra né di sinistra, e che potrebbe vincere il secondo turno.

Nel nostro ordine del giorno:
i ministri degli esteri europei si incontreranno Lunedi mentre si assiste ad un riaccendersi delle tensioni in Ucraina.
Martedì scorso si è celebrato il 25 ° anniversario del Trattato di Maastricht sull’Unione europea, che ha aperto la strada alla creazione dell’euro.
Apertura del 67 ° Festival Internazionale del Cinema di Berlino e sempre in Germania, l’elezione presidente tedesco: il vincitore è già noto: il ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier.
Grazie per averci seguito buona settimana.

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State of the Union: una settimana "up and down" per Theresa May