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Braccio di ferro fra Bruxelles e Bucarest a proposito della legislazione anticorruzione

La Commissione europea reagisce alla crisi in Romania e cerca di mettere la pressione su Bucarest

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Braccio di ferro fra Bruxelles e Bucarest a proposito della legislazione anticorruzione

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La Commissione europea mette in guardia la Romania contro ogni passo indietro nella lotta alla corruzione ed avverte, con una dichiarazione scritta del presidente Jean Claude Juncker e del primo vicepresidente Frans Timmermans, che minaccia e avverte Bucarest del fatto che Bruxelles “esaminerà attentamente l’ordinanza di emergenza sul codice penale e la legge sugli atti di clemenza”

Così il deputato Siegfried Muresan: “Abbiamo una decina di giorni per fare in modo che il governo cancelli il suo stesso decreto. La magistratura non verrà messa a tacere. Tutti i partner internazionali, la Commissione Europea, gli stati membri e i nostri partner sull’altra sponda dell’Atlantico, ma anche gli Stati Uniti dovrebbero fare in modo di mettere la pressione sull’attuale esecutivo e fargli ritirare questo progetto di legge”.

La deputata dell’Alde, Norica Nicolai, si sente molto meno ottimista dei suoi colleghi. Per lei il problema in Romania è ormai sistemico.

Così la Nicolai: “La corruzione è un problema in Romania, come in molti altri Paesi dell’Unione. Bisogna combatterla, ma sfortunatamente la Romania non ha fatto nulla in tal senso. C‘è bisogno di leggi chiare, di leggi che non si prestino a mille interpretazioni in favore dell’uno o dell’altro.”