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Attacco alla moschea di Quebec City: "C'è un solo sospetto"


Canada

Attacco alla moschea di Quebec City: "C'è un solo sospetto"

Rilasciato uno dei due fermati. La polizia propende per la tesi del “lupo solitario”

Una sola delle due persone che erano state fermate rimane sospettata per la sparatoria che domenica ha fatto 6 morti e 8 feriti, di cui 5 gravi, al centro islamico di Quebec City. A renderlo noto è stata la polizia canadese, che ha rilasciato uno studente di origini marocchine, fermato poco dopo nelle immediate vicinanze del luogo dell’attacco. Incriminato invece per omicidio e tentato omicidio Alexandre Bissonette, un secondo studente che aveva contattato le forze dell’ordine e si era consegnato alle autorità.

La polizia, che ancora non si sbilancia sul movente dell’attacco, esclude al momento la presenza di altri complici e propende per la tesi del “lupo solitario”.


Un minuto di silenzio in omaggio alle vittime della sparatoria alla moschea di Quebec City è stato osservato a Toronto, dalla folla che si era radunata davanti al consolato degli Stati Uniti per protestare contro il recente decreto con cui Trump ha congelato i flussi migratori.

Trudeau ai musulmani canadesi: “Arricchite il nostro paese, vi proteggeremo

Rivolgendosi dal Parlamento al milione di canadesi di religione musulmana, il premier Justin Trudeau ha detto: “Arricchite il nostro paese in un’incalcolabile varietà di modi. Il crimine commesso la scorsa notte ai danni della comunità musulmana è un atto di terrorismo contro il Canada e contro tutti i canadesi. Parteciperemo al vostro dolore, vi difenderemo, vi ameremo e saremo al vostro fianco”.


Su Twitter l’appello della polizia a fornire qualsiasi indicazione utile sull’accaduto

“Alla violenza non risponderemo con la violenza, ma con amore e compassione”

Trudeau, che in reazione al decreto di Trump si era detto pronto ad accogliere rifugiati da paesi a maggioranza musulmana, aveva parlato già domenica di attacco terrorista contro la comunità islamica. “Non risponderemo alla violenza con la violenza – ha poi aggiunto lunedì -. Alla paura e all’odio risponderemo sempre con l’amore e la compassione”.


Il Tweet del premier canadese, Justin Trudeau, che rimanda al comunicato stampa sull’accaduto

Facendogli eco il premier del Quebec, Philippe Couillard, ha parlato di “atto rivolto contro una comunità specifica” e, su Twitter, ha invitato a “unirsi contro la violenza” e a far prova di “solidarietà con la popolazione del Quebec di religione musulmana”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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