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Sci, CdM: Goggia ancora a podio a Cortina, a Garmisch che gara di Hirscher!

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Sci, CdM: Goggia ancora a podio a Cortina, a Garmisch che gara di Hirscher!

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Benvenuti a Gravity, il nostro programma settimanale dedicato agli sport invernali. Dopo le discese di Garmisch-Partenkirchen, riportate da Travis Ganong e Hannes Reichelt, spazio al gigante sulla Kandahar, con un duello che ha mantenuto le promesse, tra Marcel Hirscher e Alexis Pinturault.

Un secondo e mezzo. Tanto è il distacco tra Marcel Hirscher, trionfatore nello slalom sulla pista tedesca, e il secondo classificato, lo svedese Matts Olsson. L’austriaco, vincitore delle ultime cinque sfere di cristallo, ha annientato la concorrenza, con una superba seconda manche, che gli è valsa il 43esimo successo in carriera, il quarto di quest’inverno.

Si giocava con Hirscher la vittoria della prova, Alexis Pinturault, in vetta alla classifica dopo la prima discesa. Il francese però ha commesso un errore sul muro, che gli ha fatto perdere tempo prezioso. Il bronzo nella specialità a Sochi 2014, ha chiuso al quarto posto, a 2”05 dal rivale.

Coppa del Mondo o Mondiali? Ecco la scelta di Hirscher, Kristoffersen e Pinturault

Marcel Hirscher è saldamente in vetta alla generale, davanti a Henrik Kristoffersen e Alexis Pinturault. Domanda posta ai tre: preferite vincere la sfera di cristallo o il titolo mondiale?

Marcel Hirscher: “La sfera. E’ il mio obiettivo. Certo, il Mondiale è comunque fantastico, ma dal mio punto di vista è più importante essere costantemente al top per tutta la stagione, da fine ottobre a fine marzo”.

Henrik Kristoffersen: “Penso sceglierei la sfera di cristallo, perché per vincerla, devi importi in molte gare. Preferirei vincere 5 slalom e nessuna medaglia iridata, piuttosto che non vincere alcuna gara in Coppa, ma portarmi a casa un oro ai Mondiali”.

Alexis Pinturault: “E’ difficile. Dipende dalla sfera di cristallo: se si trattasse di quella della generale, allora sceglierei questa. Invece, se fosse la coppetta di specialità, preferirei un oro iridato”.

Il superG è della Stuhec, Goggia ancora seconda

Tina Maze si è ritirata, ma un’altra slovena ha preso il testimone. Ilka Stuhec ha trovato la quinta vittoria invernale, al superG di Cortina d’Ampezzo.

Se fino a quest’inverno il nome Ilka Stuhec non vi diceva molto, è normale: la 26enne slovena non era mai salita su un podio in Coppa. Ora però, dopo 5 vittorie stagionali e un terzo posto, gli addetti ai lavori iniziano a vederla come l’erede della Maze. La Stuhec, già leader della classifica di discesa, ha vinto il suo primo superG in carriera, domando alla perfezione l’Olimpia delle Tofane e rifilando 31 centesimi alla piazza d’onore, occupata ancora una volta da Sofia Goggia. La 24enne bergamasca, che ha mancato ancora l’appuntamento con il successo, è salita per la nona volta sul podio in stagione, eguagliando il record italiano, che appartiene a Deborah Compagnoni. Alle spalle dell’azzurra, si è piazzata una certa Anna Veith (ex Fenninger), tornata finalmente al top.

Giornata da dimenticare invece per la vincitrice della discesa di sabato, Lara Gut. La svizzera, che stava lottando per la vittoria, ha preso una porta, senza cadere, ma accusando un brutto colpo al braccio destro. La leader della classifica di specialità salterà il City Event di Stoccolma, in programma martedì.

Wellinger trionfa sul trampolino di casa

24 ore dopo la prova a squadre, vinta dai polacchi, si è disputato un concorso individuale, sul trampolino di Willingen. Scopriamo se il favorito Kamil Sotch ha prolungato la sua serie di successi.

Si è dovuto accontentare di un quinto posto il polacco, leader della generale di Coppa del Mondo di salto con gli sci. A vincere, infatti, è stato il padrone di casa Andreas Wellinger. Il 21enne tedesco ha colto il successo numero 2 in carriera, tre anni dopo il primo trionfo, grazie a un ottimo secondo salto, che gli ha permesso di guadagnare una posizione.

Ha chiuso in piazza d’onore l’austriaco Stefan Kraft, staccato di soli tre decimi di punto, mentre ha completato il podio il connazionale Manuel Fettner. Solo quarto, infine, il leader della prima manche, il norvegese Daniel André Tande.

It’s snowtime!

Da Garmisch-Partenkirchen a Willingen, passando per Cortina d’Ampezzo, il weekend è stato ricco di sensazioni e immagini forti. Se l’avete perso, eccovi un riassunto: it’s snowtime!