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Shoah: il ricordo dei superstiti di Auschwitz 72 anni dopo la liberazione del lager


Polonia

Shoah: il ricordo dei superstiti di Auschwitz 72 anni dopo la liberazione del lager

Una sessantina di sopravvissuti ha reso omaggio alle vittime dell’Olocausto ad Auschwitz, nel 72esimo anniversario della liberazione
del lager nazista. “La memoria e la verità sono le nostre armi contro il male”, ha affermato la prima ministra polacca Beata Szydlo.

Ad Auschwitz-Birkenau, a 70 chilometri da Cracovia, i nazisti sterminarono oltre un milione di persone, fino all’arrivo dei sovietici durante l’avanzata verso Berlino.

“Piango continuamente perché la nostra psiche è stata mutilata, perché eravamo bambini nel campo di concentramento”, racconta la sopravvissuta Krystyna Szpigiel. “Anche se io non ero ad Auschwitz, ma nel campo di Lodz. Lo chiamavano “la piccola Auschwitz” perché lì c’erano giovani e bambini polacchi. Era dura, i metodi utilizzati contro di noi erano molto crudeli”.

In Germania il parlamento ha ricordato anche i 300.000 malati e disabili assassinati dai nazisti perché considerati indegni di vivere. La giornata è stata offuscata dal caso di un membro del partito di destra Afd che ha invitato i tedeschi a smetterla di colpevolizzarsi ed è stato escluso da due commemorazioni.

Un invito a non dimenticare le sofferenze delle vittime della Shoah è stato espresso anche da Papa Francesco che ha ricevuto una delegazione dello “European Jewish Congress”: il presidente Moshe Kantor ha manifestato preccupazione per il crescente antisemitismo in Occidente.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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