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Theresa May vola da Trump. Il prossimo addio all'Europa mette le ali a Londra


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Theresa May vola da Trump. Il prossimo addio all'Europa mette le ali a Londra

Pronti, partenza, via: neanche una settimana dopo il giuramento di Donald Trump, Theresa May già vola dal neo-presidente degli Stati Uniti con un bagaglio carico di speranze e la palma di primo leader europeo ad essere ricevuto. A mettere le ali alla premier britannica soprattutto l’urgenza di trovare nuovi partner commerciali in vista dell’addio ad Europa e Mercato unico.


“Theresa May auspica di rilanciare le speciali relazioni tra Regno Unito e Stati Uniti”, si legge nel tweet con cui la BBC rilancia il suo articolo

Fervido sostenitore della Brexit, Trump ha detto di voler concludere rapidamente un accordo con il Regno Unito. Già lastricata di proclami, la via per un trattato di libero scambio fra i due paesi rischia però di essere anche disseminata di trappole.

Al Congresso dei repubblicani a Philadelphia,a cui interverrà prima di essere ricevuta domani alla Casa Bianca, May dovrà anzitutto spiegare che all’ombra dell’America First di Trump c‘è spazio anche per Londra.

May e Trump sperano di avanzare nella stessa direzione per tutelare il legame speciale che unisce i due Paesi

I rapporti commerciali domineranno il primo incontro tra Theresa May e Donald Trump. Entrambi sperano di avanzare nella stessa direzione e di arrivare a un impegno che spiani la strada per un accordo che suggelli ancora una volta il legame speciale tra le due sponde dell’Atlantico.

Theresa May :
“Sono soddisfatta di incontrare il presidente Trump, così presto. È il segno di una relazione speciale tra Stati Uniti e Regno Unito, relazione che Trump vuole costruire”.

“Vogliamo raggiungere un accordo che tenga da conto i nostri interessi, che saranno prioritari. Questa è la mia intenzione”.

Trump è arrivato alla Casa Bianca scandendo lo Slogan, “America first”; la May deve gestire la delicata fase del Brexit.

Che tipo di relazione intratterranno le due potenze?

Donald Trump:

“D’ora in poi, l’America verrà prima di tutto”.

Cosa che non gli ha impedito di inneggiare alla Brexit:

“La Brexit finirà per essere un successo”.

“Chiamatemi Mr. Brexit”

Theresa May però è presa tra l’incudine e il martello, essendo il Regno Unito ancora ufficialmente stato membro dell’Ue, la May non può negoziare un accordo commerciale con gli Stati Uniti, per il momento può solo portarsi avanti discutendone.

Non è tutto, di fronte a Trump la May dovrà tutelare peraltro l’Alleanza atlantica e gli interessi strategici che essa rappresenta:

Donald Trump:

“Lo dico da tempo; la Nato ha un problema, è obsoleta, primo perché è nata tanti anni fa. In secondo luogo gli Stati Membri non contribuiscono di conseguenza”.

Londra cercherà di mettere l’accento sull’importanza vitale che la cooperazione bilaterale tra le due potenze e all’interno della Nato ha in certe aree del mondo.
Il nucleare iraniano così come i rapporti con la Russia di Putin saranno oggetto di discussione, anche se marginale.

John Bew, Kings College London:

“Anche l’America ha bisogno di Paesi vicini e, per fortuna o per accordi segreti, Londra è nuovamente in testa alla lista”.

L’ex presidente Barack Obama aveva avvertito la Gran Bretagna che la Brexit avrebbe messo il Paese in coda nei loro negoziati commerciali.

La visione di Trump è l’esatto contrario ma ne le due sponde dell’Atlantico sembrano al momento più vicine.

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