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Attacco all'hotel dei politici. Sangue in Somalia sul processo elettorale

Due autobombe e il blitz di un commando fanno almeno 28 morti. Tra gli oltre quaranta feriti anche diversi giornalisti. L'8 febbraio le elezioni presidenziali

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Attacco all'hotel dei politici. Sangue in Somalia sul processo elettorale

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Nel mirino l’hotel dei politici

Due autobomba e un blitz di uomini armati hanno provocato almeno 28 morti e decine di feriti nella capitale somala Mogadiscio. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo terrorista islamico Al-Shabaab. La prima autobomba è esplosa all’ingresso dell’Hotel Daraya, un albergo abitualmente frequentato da politici, nei pressi degli edifici di Parlamento e Presidenza. Quattro uomini armati hanno poi aperto il fuoco all’interno, prima di essere uccisi.


Gli aggiornamenti sul bilancio, dal sito dell’emittente specializzata in informazione africana, RFI

Feriti diversi giornalisti intervenuti sul posto

“Insieme ad altri colleghi eravamo sul luogo dell’attacco – racconta un giornalista somalo -, quando è esplosa una seconda bomba”. Diversi i passanti e sette i giornalisti rimasti feriti, secondo il conteggio dell’Unione Giornalisti Somali. Tra loro anche un operatore della televisione Al-Jazeera e due fotografi delle agenzie di stampa AP e Afp.

Bombe sulle elezioni: un processo elettorale macchiato di sangue

Fonti mediche parlano di oltre 40 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Il duplice attacco interviene circa due settimane prima della prevista tenuta di elezioni presidenziali, finora a più riprese rinviate. Nelle settimane successive alle elezioni per il rinnovo del parlamento, avvenute in due turni a ottobre e dicembre, gli attacchi degli Shabaab si sono moltiplicati. Dalla sua cacciata da Mogadiscio, nel 2011, il gruppo terrorista islamico ha continuato nella loro campagna di attacchi contro il governo somalo.