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Trattato Transpacifico, dopo l'uscita degli Usa l'Australia apre alla Cina


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Trattato Transpacifico, dopo l'uscita degli Usa l'Australia apre alla Cina

Potrebbe sopravvivere all’uscita degli Usa, il Trattato per il commercio Transpacifico. Australia e Giappone infatti, puntano a rilanciare l’accordo multilaterale nonostante il presidente Trump abbia ordinato il passo indietro di Washongton.

Unico paese finora a ratificare l’intesa, il Giappone, auspica l’avvio di nuove trattative con gli Usa per arrivare a un nuovo Trattato.

“Spero che il presidente Trump riconosca l’importanza di un commercio libero e giusto. Insisterò a richiamare la sua attenzione affinché comprenda l’importanza strategica ed economica dell’accordo”.

Per Tokyo e per altri paesi della regione, il Trattato rappresenta un contrappeso davanti alla crescente incluenza cinese nell’area.

E proprio sul ruolo possibile di Pechino si registra la posizione dell’Australia, che si spinge a ipotizzare l’ingresso nell’accordo della stessa Cina.

Il primo ministro australiano, Malcom Turnbull:

“Cerchiamo nuove opportunità e nuovi mercati. Già abbiamo un accordo per il libero commercio tra Australia e Cina e credo che sia possibile che la Cina possa aderire al Trattatop Transpacifico”.

Approvato l’anno scorso dopo cinque anni di negoziati, il Trattato dovrebbe essere ratificato da almeno sei paesi, che rappresentino l’85 per cento del Prodotto interno lordo dei 12 stati aderenti.

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