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"The Citizen", il nuovo film di Roland Vranik sull'integrazione


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"The Citizen", il nuovo film di Roland Vranik sull'integrazione

The Citizen. Torna sul grande schermo il regista Roland Vranik con un film umano e sensibile sul percorso di un africano che vuole integrarsi nella società ungherese.

La pellicola, traccia un ritratto sensibile del protagonista, un rifugiato “modello”, un cinquantenne apprezzato nel suo lavoro di vigilante, che è riuscito a stringere legami amichevoli con alcuni abitanti del suo quartiere. Un uomo buono ma solo. “Il mio personaggio si sento ungherese”, dice l’attore Marcelo Cake-Baly. “Per gli altri lui è africano. Il film non è autobiografico, io vivo qui da molto tempo, ho una famiglia ungherese, lavoro qui, sono un cittadino che paga le tasse, ma a volte le persone mi vedono ancora come un migrante.”

Si tratta del terzo lungometraggio di Roland Vranik dopo Black Brush e Transmission. Il film presentato in prima mondiale al recente festival di Stoccolma ha riscosso un grande successo di pubblico e critica. Perché anche se quello dei migranti sia un problema reale, Vranik si dice ottimista: “C‘è una psicosi di massa, c‘è paura ma questa è la natura, ci siamo spaventati a vedere quella folla senza volto che noi chiamiamo ‘migranti’, abbiamo avuto paura di questo fenomeno e penso che si debba anche capire. non dobbiamo essere cinici, ma io continuo a credere che i cittadini europei siano esseri umani che capiscono che queste persone hanno bisogno di aiuto.”

L’uscita di “The Citizen” in Ungheria è prevista per il 26 gennaio.

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