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Niente isolotti all'Arabia Saudita. Festa al Cairo (in barba ad Al-Sissi)


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Niente isolotti all'Arabia Saudita. Festa al Cairo (in barba ad Al-Sissi)

Festa e cori da stadio al Cairo per l’annullamento di una decisione governativa che prevedeva la cessione all’Arabia Saudita di due isolotti disabitati nel Mar Rosso.

Le isole all’Arabia Saudita, anzi no. I ripensamenti della giustizia egiziana

Gli avvocati che rappresentavano l’appello sono stati portati in trionfo dalla folla adunata all’esterno dell’Alta Corte Amministrativa che, rigettando un ricorso del governo, parla ora di “decisione unanime”. Annunciata ad aprile dal Cairo, la cessione delle isole aveva innescato in primavera un’ondata di proteste, a cui aveva seguito un primo annullamento da parte della giustizia, poi tuttavia stralciato lo scorso mese. Incerte ora le interpretazioni delle parti circa la possibilità di un ulteriore appello alla Corte Costituzionale.

Tiran e Sanafir: paradiso dei sub e perle della geopolitica

Annunciato in occasione di una visita del sovrano saudita, il progetto di cedere le due isole – situate in corrispondenza dell’estremità meridionale del Sinai e all’imbocco del Golfo di Aqaba – era stato allora percepito da parte della popolazione egiziana come un’offesa a dignità e orgoglio nazionale. A infiammare la piazza soprattutto la portata simbolica dell’iniziativa, da molta vista come un assoggettamento all’Arabia Saudita.

Il punto sulla contesa delle due isole in una scheda dei nostri colleghi di Internazionale

Il Cairo giustifica la volontà di cedere Tiran e Sanafir all’Arabia Saudita, sostenendo che dal 1950 quest’ultima abbia semplicemente chiesto all’Egitto di assicurarne la protezione. Note soprattutto per le bellezze dei loro fondali, le due isole rivestono tuttavia una considerevole importanza geostrategica. Il fatto che siano situate all’imbocco del Mar Rosso le rende di fatto l’unico sbocco per i porti di Aqaba in Giordania e di Eilat in Israele. Sulla stampa egiziana non mancano le interpretazioni di chi sostiene che una loro cessione all’Arabia Saudita possa addirittura costituire una violazione agli accordi di Camp David.

Divisi dalla Siria, allontanati dagli isolotti: i sempre più scricchiolanti rapporti fra il Cairo e Riad

Il pronunciamento di oggi rischia di esasperare ulteriormente le tensioni tra i due paesi, alimentate dal loro opposto schieramento in merito alla crisi siriana. Fra i più fedeli alleati del Cairo, in seguito alla successione di Al-Sissi a Morsi, Riad aveva già a settembre mostrato i primi segnali di insofferenza, sospendendo le forniture di petrolio all’Egitto.

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