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Brexit. Hammond: pronti e diventare un paradiso fiscale se Europa ci esclude


Regno Unito

Brexit. Hammond: pronti e diventare un paradiso fiscale se Europa ci esclude

Il Regno Unito in versione paradiso fiscale. La minaccia del Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond scalda il terreno a due giorni dall’atteso discorso della Premier Theresa May sui negoziati per la Brexit. Se l’Europa negherà a Londra l’accesso al mercato unico, il Regno Unito si difenderà offrendo condizioni estremamente competitive per attrarre investimenti. Un discorso definito ricattatorio dal leader dei laburisti Jeremy Corbyn.

“Sembra molto simile a una specie di ricatto per la comunità europea” ha affermato Corbyn. “Se non ci date esattamente quel che vogliamo, ci trasformeremo in una specie di strana entità ai limiti dell’Europa nelle quale le tasse saranno estremamente basse, un’entità concepita per danneggiare la competitività dell’industria europea. A me sembra la ricetta che getta le basi per una guerra commerciale con l’Europa nel medio-lungo periodo. E non mi pare una visione lungimirante”.

Ricorrendo ad una dialettica da bastone e carota di churchilliana memoria, Hammond ha comunque assicurato d’essere ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo commerciale con Bruxelles che permetta a Londra di restare all’interno della tradizione economica e sociale europea.

La posizione espressa dal Ministro delle Finanze e del Tesoro si affianca alle informazioni di stampa secondo le quali la Premier Theresa May intende effettuare una Brexit netta e limpida (“hard and clean” secondo l’espressione riportata dal Sunday TImes).

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