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Parlamento europeo: i 4 candidati minori vogliono ripartire dal basso

00,00 – 00,14 setup Stevens Noi siamo piccoli, ma cresceremo.

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Parlamento europeo: i 4 candidati minori vogliono ripartire dal basso

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Noi siamo piccoli, ma cresceremo. Ne sono certi, i quattro candidati minori alla presidenza del Parlamento europeo. L’ambizione: ripartire dal basso, come riassume Helga Stevens del gruppo dei Conservatori e riformisti europei: “Il punto più importante della mia candidatura è riuscire a mostrare ai cittadini che il parlamento europeo è trasparente, è un’istituzione aperta e siamo qui per ascoltare i cittadini di tutta Europa”.

Stesso refrain per Jean Lambert, la britannica nominata a sorpresa dai verdi europei nonostante il Regno Unito sia in procinto di lasciare l’Unione. Prima di andarsene, Lambert vorrebbe essere non solo testimone, ma artefice di una vera e propria rivoluzione nelle istituzioni europee. “Possiamo uscire da questo continuo rinchiuderci sempre più nella torre d’avorio di Bruxelles? – protesta -. E possiamo avere voci nuove, volti nuovi per rappresentare il Parlamento davanti al pubblico?”

Come se non bastassero i favoriti Tajani e Pittella, una terza italiana è in corsa per la presidenza del parlamento europeo. Si tratta di Eleonora Forenza, del Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica. “I popoli d’Europa – ribadisce – vogliono avere più potere, vogliono prendere parola e il Parlamento europeo dovrebbe essere la loro casa”.

In corsa anche un euroscettico: il rumeno Laurentiu Rebega è il candidato di Europa delle Nazioni e della Libertà, il gruppo di Marine Le Pen.